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Poesie

Un uomo molto strano

E' un uomo molto strano lui.
Enigmatico, riesce a nascondere ogni cosa di se, ma io penso di aver scoperto qualcosa...
Lui utilizza più maschere con ogni persona, alle volte sembra arrabbiato e poi cinque minuti dopo sorride.
Lui scrive.
Una volta è caduto dalla sua borsa un foglio che ho raccolto e letto.
Scrive cose molto simili a delle canzoni.
In queste canzoni scrive lasciando trasparire i suoi sentimenti.
Un mese fa circa sono riuscito a intrufolarmi nel palazzo dove era appena entrato.
L'ho visto parlare con un uomo basso, leggermente robusto e lo sentii vantarsi di qualcosa che lui chiamava "Le mie fatiche", lo sentii dire quanto era difficile scrivere tutte quelle cose e imprimere i suoi sentimenti in semplici fogli di carta.
Pochi giorni dopo lo vidi nascosto in un piccolo vicolo che confabulava con ujn ragazzino, sui sedici diciassette anni.
Cercai di ascoltare ma parlava molto piano, cercai di leggere il labbiale e riuscii a comprendere questo:
"E' difficile...impegno...per fare meglio"
Penso che la frase completa fosse all'incirca così: "E' difficile fare queste fatiche ma con un pò d'impegno si può provare a fare meglio"
Giusto ieri l'ho visto sussurrare a un piccolo bimbo in lacrime offeso dalle prese in giro che la penna era la sua forza, e con quella faceva qualsiasi cosa.
Il bimbo un pò spaventato non aveva ben compreso ma rivolse un sorriso a Lui e corse via...
Oggi ho riletto la sua fatica che raccolsi quel giorno ormai passato e sono riuscito a capire il significato di questa frase:
"Avrò pur torto ma ancora non sono morto e quindi continuerò ma voi, aprite gli occhi" Ovvero: "Starò pur sbagliando a comportarmi così con voi, ad essere ciò che sono, ma ancora non sono morto, e voglio aiutarvi..."

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